Immagina di trovarti in un dipinto olandese, dove il cielo si specchia nelle acque calme di un canale e maestosi mulini a vento punteggiano l’orizzonte.
Benvenuto a Kinderdijk, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni mulino racconta una storia millenaria di ingegno umano e lotta contro la natura.
Scopriamo insieme perché questo angolo di paradiso è diventato un simbolo iconico dell’Olanda e un patrimonio dell’UNESCO.
Ciao sono Lisa, blogger. Non dormo se non leggo almeno tre pagine di un libro.
In questo blog potrai ispirarti a itinerari unici da vivere in camper, possibilmente in libera.
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Un sistema ingegneristico unico al mondo: scopri come i mulini di Kinderdijk hanno sfidato le leggi della natura per secoli.
Passeggiare tra le vie di questo villaggio sembra di tornare indietro nel tempo.
Eppure pensare a come sono stati costruiti e la funzione che hanno questi mulini sembra ingegneria dei giorni nostri.

A Kinderdijk potrai trovare ben 19 mulini tutt’ora funzionanti di cui 2 sono diventati musei da visitare e vi consiglio vivamente di prendere il biglietto perchè non puoi minimamente immaginare cosa si nasconda all’interno di un mulino.
Il nome “Kinderdijk”, che tradotto significa “diga dei bambini”, nasconde una storia di ingegneria idraulica e di lotta contro la natura.
Per secoli, gli olandesi hanno lottato per proteggere le loro terre dalle inondazioni.
A Kinderdijk, intorno al 1740, fu costruita una rete di mulini a vento che rappresentava una soluzione innovativa per drenare le terre basse.
Questi colossi di legno e pietra, sfruttando la forza del vento, pompavano l’acqua in eccesso verso i fiumi, rendendo coltivabili vaste aree.
Oggi, anche se le moderne pompe elettriche hanno sostituito i mulini in molte funzioni, questi ultimi rimangono un simbolo del genio umano e di un’eredità che va preservata.
La leggenda narra che nel 1421 in queste zone ci fu una grandissima alluvione.
La diga che conteneva l’acqua fu spazzata via causando la morte di migliaia di persone.
Quando l’alluvione terminò, i superstiti di quel terribile evento si accorsero che c’era una culla che galleggiava con un gatto che saltellava da un lato all’altro per tenerla a galla.
Quando la culla fu abbastanza vicina si accorsero che all’interno c’era un bambino vivo.
Da questo momento i locali decisero di chiamare questo luogo Kinderdijk che tradotto significa “la diga dei bambini”.
Un viaggio nel tempo: immergiti nella storia dell’Olanda e scopri il ruolo fondamentale dei mulini nella bonifica delle terre.

Costruiti nel 1740, i mulini a vento di Kinderdijk servivano per drenare l’acqua dalla confluenza dei fiumi Lek e Noord e farla confluire in un vicino bacino idrico.
Oggi questo ruolo è svolto da moderne pompe a motore, ma i mulini rimanono ancora in ottime condizioni e sono un’importante attrazione turistica.

Risiedere e lavorare in un mulino, infatti, non era cosa facile.
I mugnai avevano famiglie numerose spesso composte da 10 o 12 figli e vivevano, con grandi sacrifici, dei frutti della terra, grazie all’allevamento del bestiame e alla pesca.
Erano costretti a vivere all’interno dei mulini perché dovevano monitorare costantemente il livello dell’acqua ed eventualmente intervenire seguendo la direzione del vento e cambiando la posizione delle pale.
Perché l’UNESCO li ha scelti: quali caratteristiche rendono i mulini di Kinderdijk un bene culturale così prezioso?
I mulini a vento di Kinderdijk, un patrimonio dell’umanità unico al mondo, sono stati riconosciuti dall’UNESCO per la loro straordinaria conservazione e il loro valore storico-tecnologico.
Questi colossi di legno, risalenti al XVIII secolo, rappresentano un esempio eccezionale di ingegneria idraulica olandese, utilizzata per drenare le terre paludose e creare terre coltivabili.
La loro maestosità, con le pale che si muovono al ritmo del vento, crea un paesaggio mozzafiato e un’atmosfera unica, che trasporta i visitatori in un’epoca passata.
Inoltre, i mulini di Kinderdijk costituiscono una testimonianza viva di un’attività umana che ha plasmato il territorio olandese e che continua a esercitare un fascino irresistibile su generazioni di persone.
Non perdetevi l’opportunità di visitarli ed immergervi in quest’atmosfera oltre il tempo.
Come per ogni museo o altra attività l’acquisto del biglietto è consigliato farlo qualche tempo prima on line, usufruendo magari anche di qualche sconto.
Per acquistare i biglietti alla visita dei mulini a vento di Kinderdijk consultate questo sito .
Quando arrivate al sito fermatevi al centro informazione in cui ti verranno date tutte le indicazioni necessarie.
I biglietti comprendono le due visite all’interno dei 2 mulini museo, il percorso in traghetto per le due visite e il percorso in traghetto più lungo che costeggia tutti i mulini e chissà magari riuscite anche a scorgere qualche scorcio di vita quotidiana.
Altra cosa importante: i cani sono ammessi anche nel traghetto, tranne all’interno dei due mulini museo.
Se pensate di visitare i mulini nel periodo estivo vi consiglio di portarvi anche una crema protettiva, perchè il percorso è tutto sotto al sole, abbondante acqua soprattutto se con voi ci sono bambini e cani.
Non lasciatevi ingannare dalle basse temperature, noi quando siamo stati in luglio abbiamo trovato una giornata soleggiata e 29°C e la
protezione non l’avevamo con noi.
Vi lascio immaginare il colorito che avevamo a fine giornata.
Dove parcheggiare il camper a Kinderdijk?

Come ogni articolo, la cosa che credo possa essere importante per chi viaggia in camper è saper fin dove poter arrivare.
Come per l’articolo in cui parlo delle tappe per arrivare ad Amsterdam, nel nostro viaggio ha avuto un’importanza fondamentale l’app park4night perchè non ha mai deluso le nostre aspettative e ci ha sempre condotto in ottimi parcheggi, arre sosta gratuite o anche a pagamento, grazie anche a tutta la community che la aggiorna quotidianamente attraverso le recensioni o nuovi luoghi dove poter sostare.
Posso segnalarvi un ottimo parcheggio al costo di 12,50€ dalle 9 alle 20 della sera in cui è presente anche un’area carico e scarico compresa nel prezzo e dei bagni, molto puliti con accesso tramite il Qrcode del biglietto: Netherlands 2957 EN ) Nieuw-Lekkerland, 13B Koggeplantsoen.
Da questo parcheggio con la bicicletta bastano 5 minuti per raggiungere l’entrata alla visita dei mulini, oppure a piedi sono circa 15 minuti.
Lasciando Kinderdijk, non si può fare a meno di sentirsi piccoli di fronte a questa maestosa opera dell’uomo e della natura.
I mulini, con le loro sagome in movimento contro il cielo olandese, creano un’immagine che rimane impressa nella mente, un ricordo indelebile di un luogo unico al mondo.
questo articolo è frutto di esperienze vissute personalmente e contiene link di affiliazione

