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Andare alla ricerca di luoghi incontaminati e riempirsi gli occhi di tanta bellezza è una delle priorità della nostra famiglia a piedi scalzi.

Ecco perchè oggi ti voglio parlare del nostro viaggio in camper nella valle dell’Isonzo il fiume che dipinge la Slovenia.

Ciao sono Lisa, blogger! Sono una lettrice compulsiva di libri e non mi addormento mai se non ho letto almeno 3 pagine di un libro.
Questo blog è nato anni fa quando ho sentito l’esigenza di riportare un argomento a me caro: la libertà di vivere in tutte le sue sfaccettature.
Poi con il tempo si è evoluto in un blog che parla di viaggi in chiave camper e possibilmente in libera.

Tornando al motivo per cui hai deciso di leggere il mio articolo ti posso assicurare che una tappa in questo meraviglioso paradiso è d’obbligo, soprattutto se, come me, ami la natura wild.

Dove sostare con il camper?

Per questa tappa di quattro giorni abbiamo deciso di sostare in un eco-campeggio perchè ci sembrava la soluzione migliore e più in linea con il nostro stile di vita.

Il campeggio che abbiamo scelto è: Kamp-Koren. Questa è una recensione spontanea senza avere nessun tipo di collaborazione.

Abbiamo deciso di sostare in questo campeggio perchè si trova a ridosso del fiume Isonzo e da qui si possono intraprendere percorsi di trecking, fare sport acquatici o semplicemente farsi cullare dal canto del fiume Isonzo.

Il Campeggio Koren è il primo campeggio in Slovenia che nel 2011 ha soddisfatto gli esigenti criteri per l’assegnazione del certificato europeo per i campeggi ecologici “Eco margherita”.

All’interno potrai trovare dei prodotti locali provenienti dalle fattorie in zona oppure potrai usufruire gratuitamente delle erbe aromatiche coltivate all’interno del campeggio.

Inoltre un parco giochi sensoriale potrà intrattenere i tuoi bambini nei momenti di pausa.

Vi consiglio di assicuravi della disponibilità di piazzole perchè è molto gettonato.

A un centinaio di metri potrai fare rifornimento nel negozio di alimentari, anch’esso fornito dai produttori locali e in cui potrai comprare il latte fresco crudo.

La Slovenia, un crogiolo di culture e storia

città slovena

La Slovenia, piccola gemma dell’Europa centrale, porta impresse nel suo DNA le cicatrici e le vittorie di una storia turbolenta. 

Sottoposta per secoli al dominio di potenze straniere, come l’Impero Romano, quello bizantino e, più tardi,quello asburgico, la Slovenia ha sviluppato una forte identità nazionale, radicata nella difesa della propria lingua e cultura.

Le due guerre mondiali hanno segnato profondamente il Paese, con la Slovenia che si è trovata al centro di sanguinosi conflitti. 

L’annessione alla Jugoslavia dopo la Prima Guerra Mondiale e la successiva occupazione nazista durante la Seconda hanno alimentato un profondo senso di insicurezza e la volontà di autodeterminazione.

Nonostante le difficoltà, il popolo sloveno ha sempre dimostrato una straordinaria resilienza, preservando le proprie tradizioni e lottando per la libertà.

L’indipendenza, conquistata nel 1991 dopo una breve guerra, è stata una conquista fondamentale per affermare l’identità nazionale e costruire un futuro autonomo.

Oggi, la Slovenia è un paese giovane e dinamico, ma le tracce del suo passato sono ancora vive nel cuore dei suoi abitanti.

L’orgoglio per le proprie origini, la capacità di superare le avversità e la volontà di costruire un futuro migliore sono i tratti distintivi di un popolo che ha saputo trasformare le sfide in opportunità.

Ecco perchè mi è molto cara oltre alla natura selvaggia che ne fa da padrona.

Cosa fare nel fiume Isonzo?

Bagni selvaggi nel fiume Isonzo

Immergersi nelle cristalline acque del fiume Isonzo, circondati dalla natura in tutta la sua maestosità è un’esperienza sensoriale che può portarti vantaggi enormi dal punto di vista fisico che psicologico.

Attenzione non fatevi frenare dalla bassa temperatura dell’acqua perchè merita l’esperienza.

A una decina di minuti dal campeggio Koren si trova una spiaggetta di sassi bianchi con il

fiume che scorre tranquillo e dove puoi fare il bagno in tranquillità, adatto anche ai bambini.

Stone balance

Dopo esserti fatto il bagno ristoratore puoi dilettarti nello Stone balance.

Lo stone balancing, infatti, nonostante abbia un risvolto artistico riconosciuto, tanto da essere denominata anche “l’arte degli scultori spirituali”, è una vera e propria tecnica di meditazione orientale che fonda le sue radici in epoche antichissime.

Noi lo abbiamo scoperto anni fa al mare, quando ancora i ragazzi erano piccoli e per passare il tempo in modo alternativo abbiamo iniziato ad usare i sassi per fare delle torri, via via sempre più complesse e suscitando curiosità a tutti i bimbi che si avvicinavano. 

Lo abbiamo utilizzato come gioco all’inizio ma poi documentandoci abbiamo scoperto che è molto di più.

Nel mio articolo Attività all’aperto e i suoi benefici trovi tutta la spiegazione dettagliata e di come queste pratiche all’aperto sono utili per l’apprendimento dei bambini.

L’Isonzo, con le sue acque smeraldine, canta una melodia ancestrale, un inno alla vita che si rinnova in ogni istante.

Ascolta la sua voce e lasciati trasportare dalla sua magia.

Immergersi nelle acque cristalline dell’Isonzo è come immergersi nella storia stessa di questa terra. 

Ogni nuotata, ogni sasso sollevato dal fondo, è un contatto diretto con un passato tumultuoso e con una natura che resiste tenacemente al tempo.

L’Isonzo è più di un semplice fiume. 

È un simbolo di vita, di resistenza, di bellezza incontaminata. 

È un luogo dove l’uomo può ritrovare se stesso e riconnettersi con la natura più profonda.

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