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Ma come sono arrivata a scrivere di viaggi?

Per chi non mi conosce mi presento!

Sono Lisa, blogger, non dormo se non leggo almeno 3 pagine di un libro (è come una droga per me), amante di viaggi in camper (in libera se possibile), di tutto quello che è natura e pensiero divergente.

In questo blog troverai articoli che parlano di homeschooling ( perchè per un anni i miei figli hanno studiato in istruzione parentale), sostenibilità e ora di viaggi, in camper ma in libera quando è possibile.

Ma tornando alla domanda precedente come sono arrivata a parlare di viaggi?

È stata un’illuminazione avuto in un caldo pomeriggio d’agosto in cui stavo valutando e programmando la mia attività di blogger che mi sono resa conto che poteva essere interessante come argomento parlare di viaggi in camper, in libera se possibile, in famiglia.

Ed ecco che ho iniziato dall’ultimo viaggio fatto: Amsterdam in camper!

Forse perchè ancora vivo dentro di me, forse perchè l’ho vissuto con diversamente e sono riuscita a godermelo anche se ci sono stati momenti belli e momenti meno bello. Ma caro amico/a come la vita ci insegna non tutto è perfetto ma dobbiamo trovarci la bellezza comunque.

Fammi sapere nei commenti se questo articolo ti è stato utile e se vuoi contattarmi per avere altre info non esitare a farlo.

Prima tappa: Castello di Neuschwanstein.

Totale km percorsi con Nuvola: 1380.

Noi siamo partiti da un paese del Veneto ai piedi del Monte Grappa e abbiamo percorso 1400 km.

Noi viaggiamo con un Camper Nuvola immatricolato nel 1999 senza aria condizionata, quindi gli spostamenti più lunghi li facciamo nel tardo pomeriggio / sera in modo tale da non soffrire troppo il caldo, soprattutto per Luca, mio marito, che guida.

Ah in questo articolo non ho detto che siamo in 5, di cui tre ragazzi di 19, 16 e 11 anni più un Jack Russel.

Per questo viaggio, verso Amsterdam in camper, abbiamo percorso circa 150 km e ci siamo fermati per cenare appena dopo Bolzano in uno spiazzo in mezzo al verde e poi abbiamo proseguito fino a Innsbruck in cui abbaimo sostato per la notte.

Spesso le persone si stupiscono perchè solitamente sostiamo in libera dove è consentito e dove ci sentiamo al sicuro.

Per questo utilizziamo due app comodissime che sono park4night e CaraMaps.

Basta scaricare l’app, digitare il luogo dove sei sulla lentina “intorno ad un luogo” oppure tramite la posizione “Intorno a me” e woilà come per magia compaiono parcheggi, aree sosta, camping, servizi, tutti recensiti da più persone. A te la scelta più consona alle tue esigenze.

In queste due app sono segnati i parcheggi, le aree sosta e aree di scarico e carico di tutto il mondo, in continuo aggiornamento perchè sono gli stessi utenti della community che lo fanno nel momento in cui hanno sostato ed hanno avuto un’esperienza positiva oppure anche negativa. Ogni luogo è collegato poi con google maps e se presente un sito internet si può visitarlo.

Per la versione a pagamento trovi collegati direttamente anche i contatti e inserendo il percorso ti fa trovare ciò che hai bisogno lungo la strada.

Noi la usiamo in versione free e devo dire che fa un’ottimo lavoro lo stesso.

Posso consigliarvi di iscrivervi alla community gratuitamente perchè ti da l’accesso a parcheggi o luoghi oscurati per gli utenti non iscritti, in più hai la possibilità di evidenziare o fare una recensione di un parcheggio, servizio o area sosta che hai avuto modo di provare.

Tornando al nostro viaggio, il mattino seguente, dopo la nostra ricca colazione fatta in camper che, chissà perché, ha un sapore diverso abbiamo proseguito per Füssen, nella località di Schwangau e ci siamo fermati a visitare il fantastico castello di Neuschwanstein.

castello di Neuschwanstein.

Qui abbiamo parcheggiato il camper in un apposito parcheggio ai piedi del castello perchè non c’era altra possibilità: 16€ fino alle 21.00. Un pò caro ma non si poteva fare altrimenti.

Visitato lo splenidido castello e fatto milioni di foto, nonchè una mega passeggiata ci siamo rinfrescati e riposati un pò nel nostro camper ( che grande grazie avere questa possibilità), l’idea era quella di dirigenrsi verso Bonn, ma per strada siamo passati vicino a un tipico paese e chi siamo noi per snobbarlo?

Quindi park4night alla mano e in poco tempo abbiamo parcheggiato e ci siamo goduti una bellissima cena in questo meravilgioso paese: Füssen.

Sodisfatti gli occhi e la pancia abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Bonn.

Essendo circa 560 km abbiamo deciso di viaggiare per circa tre ore per poi sostare per la notte in uno dei tanti parcheggi a disposizione lungo la strada. Non preoccupatevi non sono mai vuoti. Anzi, avrete la compagnia di molti camionisti e altri camperisti.

Dopo un buon riposo al fresco della Germania e una colazione ricca, fatta con ciò che più ci piace direttamente nel nostro camper, abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Bonn, accompagnati dalla bellissima colonna sonora che ho creato apposta per questo viaggio.

La puoi ascoltare qui, la puoi anche scaricare e se ti fa piacere aggiungi pure i brani che ti piacciono di più!

Seconda tappa: Bonn

Bonn, città natale di Beethoven, infatti a lui è dedicato un monumento in bronzo.

Si trova in una delle 3 Piazze principali della città, la Münsterplatz.

É fatta di bronzo e fù inaugurata il 12 Agosto del 1845, in onore del suo 75° compleanno.

Monumento di Beethoven a Bonn in Germania

Per visitare Bonn, abbiamo parcheggiato in un parcheggio gratuito per camper, massimo per 24h (trovate più opzioni nelle due app) e in sella alle nostre biciclette abbiamo percorso una distanza di una decina di km, completamente su una pista ciclabile che collega tutta la città e la periferia.

Bonn è da visitare in bicicletta per entrare nello spirito della popolazione che ci abita.

Qui tutti usano la bicicletta e lungo la ciclabile che collega la città, immersa nel verde, puoi vedere in ogni locale che incontri, centinaia di bici parcheggiate: grandi, piccole con carellino etc.

Una meraviglia!

Credo dall’Italia in sù la cultura dello spostarsi con la bicicletta sia intrinseco nelle persone.

Arrivati in città tutto è sembrato molto più caotico, frettoloso. Un pò innervositi siamo riusciti a capire come trovare la direzione giusta e, dopo aver parcheggiato le nostre biciclette, ci siamo goduti questa bella città, abbiamo mangiato un chilo di patatine fritte farcite, mangiato un ottimo gelato.

Un posto bellissimo per ricaricare le pile godersi un pò di relax sotto agli alberi è il Freizeitpark Rheinaue.

Vicino c’è anche il bellissimo giardino giapponese gratuito.

Terza tappa: Middelburg (Olanda)

Middelburg, un gioiello nascosto nei Paesi Bassi, vi trasporterà indietro nel XVI secolo, quando era una delle città più ricche e influenti d’Europa. Passeggiando per le sue stradine acciottolate, ammirerete edifici gotici maestosi e rivivrete l’epoca d’oro della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.”

Ci ho lasciato il cuore!

Middelburg (Olanda)

Qui abbiamo girato, sempre con le nostre biciclette, nel centro di questo meraviglioso paese, abbiamo comprato in una latteria dell’ottimo formaggio, yogurt e pane cotto a legna con cui abbiamo cenato parcheggiati in riva all’oceano.

Il giorno seguente non ci siamo fatti mancare il bagno nel Mare del Nord!

Siamo rimasti piacevolmente stupiti, anche se il sentore che in Olanda, fosse tutto ordinato, pulito e ben gestito, lo abbiamo notato fin da subito, dalla gestione di queste immense spiagge LIBERE, a zone anche per cani e passeggiate con il cavallo.

Chilometri e chilometri di spiaggia senza file e file di ombrelloni e lettini, ma libera per tutti!

L’oceano impetuoso dinanzi a te e la quiete della spiaggia dietro.

Un paradiso per noi che riteniamo la spiaggia e il mare bene prezioso per l’umanità e non crudelmente snaturata da stabilimenti balneari costosissimi, rumorosissimi e dove il mare e la spiaggia non vengono rispettati.

Quarta tappa: i mulini a vento di Kinderdijk.

Immagina di trovarti in un dipinto olandese, dove il cielo si specchia nelle acque calme di un canale e maestosi mulini a vento punteggiano l’orizzonte. 

Benvenuto a Kinderdijk,  un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni mulino racconta una storia millenaria di ingegno umano e lotta contro la natura. 

Scopriamo insieme perché questo angolo di paradiso è diventato un simbolo iconico dell’Olanda e un patrimonio dell’UNESCO.

Passeggiare tra le vie di questo villaggio sembra di tornare indietro nel tempo.

Eppure pensare a come sono stati costruiti e la funzione che hanno questi mulini sembra ingegneria dei giorni nostri.

A Kinderdijk potrai trovare ben 19 mulini tutt’ora funzionanti di cui 2 sono diventati musei da visitare e vi consiglio vivamente di prendere il biglietto perchè non puoi minimamente immaginare cosa si nasconda all’interno di un mulino.

I mulini a vento di Kinderdijk, un patrimonio dell’umanità unico al mondo, sono stati riconosciuti dall’UNESCO per la loro straordinaria conservazione e il loro valore storico-tecnologico. 

Questi colossi di legno, risalenti al XVIII secolo, rappresentano un esempio eccezionale di ingegneria idraulica olandese, utilizzata per drenare le terre paludose e creare terre coltivabili.

Puoi trovare una descrizione dettagliata di questo luogo tra fiaba e realtà nel mio articolo” Kinderdijk: perché questi mulini sono Patrimonio dell’UNESCO?

Quinta Tappa: Amsterdam

Immagina di pedalare lungo canali scintillanti, con le case a facciata stretta che si specchiano nell’acqua. L’aria è frizzante, il profumo dei waffle caldi ti avvolge e il suono delle biciclette che sfrecciano crea una sinfonia urbana. 

Benvenuto ad Amsterdam, la città che incanta i sensi.

C’è qualcosa di magico nell’atmosfera di Amsterdam. 

Forse è il modo in cui la luce del sole danza sui tetti inclinati, o l’odore inebriante dei tulipani nei giardini. Qualunque sia il motivo, questa città ha il potere di farti sentire a casa, anche se è la tua prima visita.

Non sono un’amante delle grandi città, ma Amsterdam mi è entrata nel cuore.

Me la immaginavo pericolosa, ma mi devo ricredere. Nei tre giorni che siamo rimasti là abbiamo potuto sentirci al sicuro.

Noi abbiamo sostato in libera nella zona a sud della zona a basse emissioni, sempre secondo le indicazioni di park4night, assieme ad altri camper in sicurezza.

Per gli spostamenti abbiamo utilizzato le biciclette (non a pedalata assistita) e seguendo la pista ciclabile siamo arrivati fino al museo della scienza Nemo.

Abbiamo passato la mattinata tra esperimenti scientifici, tecnologici, curiosità varie, tanta allegria. Consigliatissimo per famiglie con bambini dall’età prescolare. Ottimo momento di apprendimento libero.

Se avete in programma una visita al museo della scienza e della tecnologia Nemo di Amsterdam vi consigliamo di comprare i biglietti qualche giorno prima così potete usufruire dello sconto.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita della città, alle sue stranezze a gustare i famosi wafer, senza escludere la via dedicata ai fiori.

Un’atro museo che assolutamente è da visitare è quello dedicato a il Van Gogh Museum.

Essendo uno dei musei più gettonati vi consiglio di comprare per tempo i vostri biglietti altrimenti rischiate di non riuscire a visitarlo durante la vostra permanenza ad Amsterdam.

I bambini possono usufruire dell’audioguida gratuitamente e vi posso assicurare che la visita risulta molto più interessante anche per loro.

Dopo aver visitato il museo siamo andati a comprare del cibo nel supermercato stteraneo che si trova affianco al museo, molto ben rifornito, pulito.

Attenzione, come in quasi tutte le attività commerciali presenti ad Amsterdam, il pagamento si effettua SOLO con bancomat o carte di credito. Quindi organizzatevi anche in questo modo.

Passeggiando per le varie vie abbiamo visto solo un bar che chiedeva il pagamento attraverso la moneta e non con carte di credito.

Questo mi fa riflettere e un pò mi spaventa perchè nel momento in cui in un paese scompare la moneta come forma di scambio, cambiano molte dinamiche sociali e il paese comincia perdere la propria identità.

Non sono sicura che questo tipo di globalizzazione sia positiva.

Viaggiare per conoscere nuove culture è la ricchezza più grande che possiamo avere, ma nel momento in cui tutto viene globalizzato, cosa né rimane dell’originale paese?

Siamo sicuri che, per comodità, vogliamo tutto ciò?

Torniamo alla nostra Amsterdam.

Se avete voglia di immergervi nel mondo vip e incontrare i vostri beniamini andate a visitare il Madame Tussauds.

Il museo è presente in molte città del mondo in quanto fa parte di una catena di musei accomunati dalla stessa idea di base, quella di esporre una serie di riproduzioni in cera, a grandezza naturale, di personaggi famosi del presente e del passato: si spazia da scienziati ad attori, da leader politici a sportivi.

L’idea alla base del museo delle cere è stata ripresa dal lavoro svolto dall’artista francese Marie Tussaud, a cui si deve il nome del museo, durante il XVIII e il XIX secolo.

La donna era una maestra nell’arte di modellazione della cera, e durante la sua vita a Parigi si dedicò alla realizzazione di cere dei volti di uomini, aristocratici e non, vittime della Rivoluzione Francese.

È un museo interattivo in cui potete essere fare foto insieme ai personaggi attuali e storici più famosi.

Se invece avete voglia di un momento di relax all’ombra degli alberi potete passare qualche ora al Vondelpark

l Vondelpark è il parco più grande di Amsterdam e il luogo preferito dagli abitanti per passeggiare, andare in bicicletta, fare sport, mangiare o rilassarsi in uno dei suoi bar con terrazza.

Se viaggiate con bambini o se semplicemente volete riposare, questo è un luogo perfetto. La posizione centrale del Vondelpark rende questo polmone verde molto attraente per i suoi visitatori.

Se andate nel parco una sera d’estate, probabilmente potrete assistere a un concerto o a uno spettacolo di teatro all’aperto.

Dalle case a facciata stretta ai mulini a vento, dai musei d’arte ai mercati colorati, Amsterdam ha saputo conquistarci con il suo fascino senza tempo. 

Viaggiare in camper ci ha permesso di goderci la libertà di esplorare questa città a nostro ritmo, creando ricordi che dureranno una vita.

Nei prossimi articoli vi parlerò anche dei mulini a vento di Kinderdijk, Haarlem e delle spiagge del Mare del Nord.

questo articolo contiene informazioni ed esperienze vissute personalmente e link derivanti da affiliazioni

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