Bambini che apprendono facendo attività non prettamente di stile scolastico

Deschooling di cosa si tratta?

In pochissime parole sta a significare disimparare, ma effettivamente si tratta di un processo che determina un quantitativo di tempo e di azione atte a svolgerlo.

Deschooling é un termine poco conosciuto, o meglio, conosciuto per la maggior parte da chi fa Homeschooling o, da noi meglio conosciuta come educazione parentale e meglio da chi pratica totalmente l’unschooling, ossia l’apprendimento naturale, non strutturato ma lasciato all’interesse vivo del bambino stesso.

Ma voi mi chiederete: disimparare da cosa? Tutto il lavoro fatto fino ad ora lo buttiamo nel cestino?

Disimparare e disintossicarsi, sì proprio disintossicarsi, da schemi, programmi, metodi obsoleti di istruzione, voti (devastanti per i bambini e ragazzi), lasciando passare un periodo in cui si potranno fare attività che creano serenità e fiducia al bambino e anche a noi.

Lasciamo i bambini e anche noi, un pò liberi di sperimentare nuove idee, di approfondire alcuni argomenti o semplicemente di giocare perché credetemi si apprende e si impara molto più giocando che obbligando un bambino seduto su una scrivania con dei libri astratti. Perché, soprattutto se piccolo, un bambino non potrà mai interfacciassi con un testo scolastico, ma non perché sono piccoli o non vanno scuola, ma semplicemente perché fino al momento di entrare in questa fase dell’istruzione , il bambino toccava e lo viveva concretamente l’apprendimento. Pensato solo al momento in cui vostro figlio ha cominciato a gattonare. Gli é stato spiegato con lezione frontale seduto sul seggiolone per circa un mese e con esercizi ? No, lui semplicemente l’ha imparato da solo, ha capito a forza di provarci e riprovarci e noi, ogni volta che é scivolato, lo abbiamo sostenuto e incoraggiato a riprovarci e siamo stati entusiasti di ciò e nel momento in cui c’é riuscito abbiamo gioito assieme.

Quindi perché non possiamo provare ad avere fiducia nei nostri figli anche per quanto riguarda l’apprendimento? Voi mi direte: é un’altra cosa non si può, ci vuole rigore, impegno studio….Certo ma vostro figlio acquisirà col tempo tutto ciò. Niente ha mai avuto successo con l’imposizione! Ricordiamocelo.

Vedrete che la curiosità di sapere sarà tale che vi porrà un sacco di domande oppure prenderà in mano un libro lui stesso per approfondire una sua curiosità. Sarà in quel momento che voi potrete inserire un pò alla volta qualche argomento o materia perché si sarà instaurato un equilibrio e fiducia reciproca tale da poter lavorare senza costrizioni o imposizioni. E non preoccupatevi che non resteranno indietro. Oltretutto indietro da cosa? Chi ha determinato che argomenti specifici vanno prima o vanno dopo, chi ha deciso che una determinata materia vada spiegata e svolta nel modo che la scuola stessa ci insegna? Non si sta facendo istruzione parentale, ma bensì educazione parentale.

Io l’ho visto direttamente sui miei figli la differenza di un apprendimento in casa e che vale h24, invece di un orario complesso in cui più materie vanno spiegate nello stesso arco di tempo senza avere il tempo di poterle metabolizzare e capire se effettivamente sono state capite. Inoltre ho provato la serenità con cui i miei figli affrontano questo modo di apprendere e posso assicurarvi che di cose ne hanno imparate e viste.

Tornando a noi per fare deschooling posso darvi qualche piccolo suggerimento per metterlo in atto con serenità.

Innanzitutto rilassatevi. Sì rilassatevi senza continuare a dire “dobbiamo fare quello…”, “dobbiamo studiare quest’altro…”, perché voi come famiglia sapete benissimo quello che i vostri figli e voi stessi avete bisogno per stare bene. Dovete vivere nel qui e ora, così darete il massimo. Vivendo nel qui e ora riuscirete ad organizzarvi semplicemente e ci saranno giornate in cui farete più cose , mentre altre in cui non riuscirete a fare nemmeno quelle. Niente paura é tutto normale e tutto risolvibile con un bel gioco, o passeggiata. Molto importante é un supporto di persone che fanno Homeschooling con cui confrontarsi, non in quante cose in più si ha fatto, ma proprio comprendere che gli ostacoli che abbiamo noi li hanno anche le altre famiglie e magari con un consiglio si riescono a superare. Abbiamo molto materiale nelle nostre case da poter utilizzare, libri, magari comperati perché effettivamente interessavano ai nostri figli ma che durante il periodo scolastico non sono mai stati sfogliati perché già saturi di letture, compiti e studio. Non per forza si deve studiare sui testi proposti per la scuola, anzi a volte sono meno inteessanti di altri libri trovati in biblioteca o in un cassetto che non era più stato aperto. Pensate poi a tutto quello che può offrirvi il paesaggio in cui vivete, il campo vicino a casa o il semplice incontrare persone con cui intraprendere una conversazione, tutto ciò è apprendimento.

Quindi per poter fare Homeschoolingnel migliore dei modi, il Deschooling é un processo che va intrapreso e credo che non finisce mai, perché l’apprendimento é un’evoluzione dell’essere umano e in quanto tale non terminerà mai!

Buon Deschooling a tutti!

Vi lascio il link del libro di Erika Di Martino che tratta anche di Deschooling sul suo libro Homeschooling. L’educazione parentale in Italia (clicca sul titolo)

Un’altro libro molto bello riguardo a questo argomento é Deschooling Gently (English Edition)(clicca sul titolo), solo che é solo in lingua inglese. Purtroppo in italiano non c’é niente che tratti questo argomento così importante

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