
Ebbene, siamo pronti entusiasti e pieni di grinta per affrontare questa nuova avventura dell’homeschooling, ma qualcosa ci blocca subito. Ora come ci organizziamo? Devo crearmi un orario settimanale simil scolastico ? Le ore le facciamo da un’ora, cinquanta minuti, la ricreazione ? Aiuto, non ce la faremo mai.
Respira, calmati e sorridi.
Come ho parlato negli articoli precedenti la gestione del tempo quando si fa homeschooling è diversa da quando si va a scuola. Questo perché non è possibile ricreare la scuola a casa. Il tempo va gestito in maniera differente, tenendo conto anche se si segue unschooling vero e proprio oppure se si segue a grandi linee i “programmi” indicati dal MIUR .
Non c’è una ricetta che vada bene per tutti o un manuale da seguire passo dopo passo. Posso, però, raccontarvi come facciamo nella mia famiglia.

Tenendo conto che i miei figli hanno età diverse e di conseguenza livelli di competenze diverse, posso dirvi che, per il momento, ciò che funziona bene è seguire una materia settimanale o al massimo due. Una più corposa e una più rilassante o più tecnica e di allenamento. Abbiamo suddiviso gli argomenti delle varie materie in modo tale da tenere due o tre settimane vuote per possibili inconvenienti o gite o semplicemente per tuffarsi nel pieno dell’unschooling . Il mio sogno è quello di poter gestire il tempo al meglio per fare completamente Unschooling con i miei figli così da poter dare loro la possibilità di sviluppare i loro talenti e la loro curiosità senza seguire programmi “preconfezionati”
Per esempio questa settimana con tutti i miei figli ci stiamo dedicando alla storia. Per il più piccino di seconda elementare la storia si basa sul capire il tempo, quando possono accadere i fatti, l ‘orologio e la sua lettura. Per il secondo invece ci sono le rivoluzioni, quella francese, industriale, americana etc. Mentre per la più grande della seconda liceo l’età tardo antica. Ognuno quindi si dedica alla propria attività. Mentre al pomeriggio ci si dedica a materie tipo matematica o grammatica. In questo modo l’argomento oltre a essere stato capito viene già interiorizzato e magari se non capito bene o approfondito a dovere si utilizza anche il tempo al pomeriggio, rinviando la parte di esercizio e allenamento ad un altro giorno. Naturalmente non mancano le passeggiate nei boschi in cui ci rilassiamo e ne approfittiamo per ripassare un pò di scienze, geografia. Solitamente dopo essere stati a contatto con la natura i ragazzi sono sempre predisposti e sereni nel svolgere qualche lavoro assieme. Ho potuto constatare che non avendo la pressione di fare più materie in poco tempo i ragazzi si dedicano con più entusiasmo agli argomenti trattati.
A fine settimana facciamo un breve briefing in cui tiriamo le somme di ciò che è stato fatto, gli argomenti trattati e magari ne approfittiamo per stendere un piccolo programmino settimanale che non necessariamente verrà seguito alla lettera ma ci aiuta a organizzare meglio i tempi per poter avere anche dei momenti liberi. Diciamo che avere una giornata scandita da un ritmo aiuta a essere più sereni e ad avere la possibilità di fare molte più esperienze.
Alcuni amici invece hanno deciso di suddividere la mattinata in più materie ed utilizzare il pomeriggio per fare esercizio o studiare.
Quindi come dicevo all’inizio non esiste una ricetta che vada bene a tutti si può comunque tentare di provare per 15 giorni un metodo e magari se non funziona tentare con un altro. Abbiamo tutta la libertà di gestire al meglio il nostro tempo perché nessuno ci da delle scadenze o ci mette alla prova con verifiche.
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