
Non si va a scuola!
Non si va a scuola. Queste sono sicuramente le parole che ogni bambino e teeneger vorrebbero sentirsi dire.
Perché direte voi? Semplice: perché probabilmente la scuola non soddisfa appieno la loro sete di apprendere.
No, non sto denigrando la scuola di per sé come la si intende ora, anche perché io personalmente ho avuto una bella esperienza per la maggior parte del tempo
Quindi come potrebbero dunque istruirsi questi ragazzi?
Ah ecco la parola che avete pensato : istruirsi!
L’essere umano non ha bisogno di essere istruito per vivere ma, bensì, di poter soddisfare la sete di apprendimento e di sapere che è intrinseco in ognuno di noi.
E come si fa? Si potrebbe pensare di sfruttare l’interesse stesso del ragazzo e del bambino, fino a sviscerarlo in tutte le discipline e materie.
Certo sarebbe utopistico pensare che una scuola, in cui sono presenti circa venti studenti per classe, possa esserci un approccio all’apprendimento personalizzato come detto prima.
Ecco allora che molti genitori e studenti stessi hanno scelto di intraprendere un percorso di educazione parentale o meglio conosciuta come homeschooling.
L’homeschooling é praticamente un modo di apprendere a casa, assieme ai propri genitori, fratelli e altre figure che possono interagire nel quotidiano.
“Ma è legale?”
“Come fai a sapere se i tuoi figli hanno imparato senza verifiche, interrogazioni o altro?”
“Significa passare tutto il tempo con i miei figli?”
“Io non sono un professore o maestro, come potrei insegnare ai miei figli?”
Queste sono solo un piccolo esempio di domande che spesso vengono poste a coloro che che dicono che si occupano in prima persona dell’istruzione dei propri figli.
In primo luogo la Costituzione Italiana prevede all’
Articolo 30
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
Quindi da come si può leggere la Costituzione Italiana prevede il diritto e dovere dei genitori di istruire i propri figli senza mandarli a scuola, qualora in qualsiasi momento tale obbligo non può essere mantenuto si può mandare i figli a scuola.
“Come fai a sapere se i tuoi figli hanno imparato senza verifiche, interrogazioni o altro?”
Stando loro accanto in questo percorso verifico all’istante se un concetto, una nozione o uno specifico argomento è stato appreso e metabolizzato e nulla mi impedisce di fare delle verifiche periodiche.
E sì, anche gli homeschoolers studiano eccome!
In più ogni anno si fanno degli esami di idoneità per passare al ciclo successivo di studi.
“Significa passare tutto il tempo con i miei figli?”
Certo ! E che gioia poter seguire e educare su tutti i fronti i nostri figli, anche perché in questo modo abbiamo la possibilità noi stessi di imparare da loro e di godere di ogni singolo momento per poter instaurare un rapporto magnifico, basato sulla fiducia e il rispetto reciproco.
Poi comunque non é che si passa la giornata incollata a loro !
“Io non sono un professore o maestro come posso insegnare ai miei figli?”
In effetti questa domanda ce la siamo posta tutti quando abbiamo iniziato l’homeschooling.
Posso solo dirvi di avere fiducia in voi stessi e nelle vostre capacità di trasmettere una nozione o un argomento.
Il concetto principale é quello di mettersi accanto a loro e assieme andare alla ricerca delle risposte così da creare curiosità e interesse nei vostri figli, i libri, il web sono ricchi di risposte e argomenti dove trarre spunto .
Che dire questa è una piccola premessa generale sull’homeschooling, ma siccome dietro c’é un mondo, andremo a scoprirlo assieme passo dopo passo.
Per il momento vi lascio con un pensiero su cui riflettere :
“L’apprendimento in sé avviene nella sua totalità e quotidianità, non a scomparti separati e senza nessuna connessione tra loro.”
Cosa ne pensate?
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