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Questo contenuto vuole essere un semplice raccontare della esperienza di vita e quotidianità.

Da ormai un bel pò d’anni i nostri figli dell’età di 10, 16 e 18 anni studiano a casa, seguiti principalmente da me e in momenti d’oro anche dal papà.

Abbiamo scelto questa opportunità di vita dopo aver riflettuto anni e ad ora non possiamo che esserne grati.

Per chi non mi conosce sono Lisa, lettrice compulsiva di libri, umanate di tutto ciò che è natura, moglie di Luca e mamma di Gaia, Filippo ed Emanuele.

Da gennaio 2024 ho deciso anche di dedicarmi alla mia salute alzandomi presto tutte le mattine per allenarmi con la corsa, nuoto e dei pesi (questa cosa non l’ho mai detta a nessuno). Se vuoi conoscermi ti aspetto di qua.

Ma fare homeschooling alle superiori è davvero possibile?

Certo che sì!

La nostra esperienza è stata senz’altro positiva anche se spesso ci sono state situazioni che ci hanno messo a dura prova oppure scuole che hanno messo a dura prova soprattutto Gaia che quest’anno farà la maturità da privatista.

Gaia la più grande studia l’ultimo anno di liceo artistico indirizzo di grafica.

Filippo il secondo studia il secondo anno del liceo scientifico indirizzo scienze applicate.

Entrambi sono autodidatti e si organizzano autonomamente le loro giornate di studio con un piano studi a lungo termine per essere pronti a sostenere gli esami di idoneità per Filippo e la maturità per Gaia.

Ma cosa si intende piano di studi a lungo termine per chi fa homeschooling alle superiori?

Intendo un piano più o meno dettagliato spalmato in circa 7 mesi tenendo circa un mese e mezzo per imprevisti vari (malattia, gite, viaggi, esperienze di vita) e per il ripasso.

Ad agosto, solitamente, vengono visionati i programmi di massima per i vari indirizzi interessati, i libri che possono servire (da acquistare o prendere in prestito in biblioteca) e le possibili esperienze che si possono fare.

Avendo un elenco, sempre di massima, si inizia a programmare in modo flessibile i vari argomenti delle discipline nella settimana o mese.

Solitamente Filippo lavora con 2 discipline al massimo a settimana perchè in questo modo riesce a interiorizzare al meglio i vari argomenti e, se necessario, fare i dovuti esercizi per verificare quanto appreso.

Gaia invece utilizza una struttura settimanale ad ore intrecciando varie materie ma tenendo di base ogni giorno la grafica, essendo la disciplina scelta per il suo futuro.

Entrambi dedicano principalmente il mattino come momento più proficuo per lo studio, e un paio d’ore al primo pomeriggio per discipline più leggere o esercizi di ripasso.

Ragazzo che studia in homeschooling alle superiori

Ma con le attività extrastudio come si organizzano?

Entrambi hanno impegni extrastudio quotidiani che, grazie alla scelta dell’homeschooling, hanno potuto continuare a fare senza dover rinunciare a nulla.

Filippo a settimana ha 3 allenamenti di basket e una partita nel fine settimana. I giorni che non ha allenamento solitamente si ritrova al campetto per giocare a basket oppure lo dedica per uscire con gli amici o aiutare in famiglia se necessario.

Gaia due volte alla settimana va in maneggio a fare equitazione e a imparare come gestire i cavalli. Durante la settimana lavora quattro sere in una pizzeria da asporto e nei momenti liberi esce con le sue amiche. Ha anche studiato e preso la patente quest’anno.

Diciamo che entrambi hanno vari impegni da gestire sia durante la settimana che al weekend, nonché passare del tempo in famiglia a fare qualche gioco da tavolo (siamo molto appassionati) oppure, quando possibile, partire per qualche avventura di viaggio con il nostro camper.

Ma concretamente come studiano?

Avendo ormai anni alle spalle da homeschoolers, ognuno di loro ha identificato una modalità personale per lo studio in homeschooling alle superiori

La base parte sempre dall’argomento da trattare.

In seguito verificano se nel libro adottato per quell’argomento la spiegazione è sufficiente. Solitamente ciò che c’è scritto nei libri non li soddisfa. A questo punto fanno una ricerca nel web, attraverso approfondimenti o video di spiegazione che, la maggior parte delle volte, soddisfano appieno il loro apprendimento.

Naturalmente per materie tipo matematica, fisica e chimica accompagnano le spiegazioni e i video a degli esercizi fatti fino a quando non riescono tutti.

Molto importanti sono le pause durante lo studio. Devono essere pause attive, magari uscendo per una breve passeggiata o per qualche tiro al canestro oppure semplicemente respirando aria fresca in giardino accompagnati da una buona merenda.

Perchè dico che le pause sono molto importanti se attive?

Perchè rimanendo per la maggior parte seduti in una posizione, anche se, quando possibile, lo studio viene fatto in piedi o passeggiando per la stanza, la pausa attiva aiuta a sedimentare l’argomento trattato e nello stesso tempo aiuta rilassare dal punto di vista sia fisico che mentale.

Qual’è il ruolo del genitore per ragazzi che studiano in homeschooling alle superiori?

Il ruolo del genitore in questo cammino di apprendimento è quello del facilitatore.

Il genitore non è un insegnante e non si comporta come tale!

L’homeschooling, è un percorso di apprendimento e di crescita a tutto tondo che i bambini/ragazzi sviluppano in ambito familiare, al di fuori dalla scuola ma in seno alla società di cui sono parte.

Il ruolo del genitore è quello di creare un ambiente stimolante, ricco di esperienze (che non significa necessariamente riempirli di visite a musei, laboratori etc….altrimenti li trattiamo come contenitori e non come persone con un processo graduale di apprendimento).

Esperienze di vita vera!

Cosa intendo come vita vera?

Intendo tutte quelle esperienze quotidiane seppur semplici che portano i fanciulli ad essere adulti consapevoli con un proprio pensiero critico (dalla gestione economica delle proprie finanze, al saper gestire e programmare i propri impegni, saper fare la spesa rientrando in un budget preciso etc. ).

A tal proposito ti invito a leggere le 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente che possono essere traslate benissimo alle situazioni di esperienze quotidiane.

Il genitore cammina a fianco dei propri figli, li sprona ad usare la propria testa per le varie situazioni. Li guida nei momenti di smarrimento e li aiuta a rialzarsi nei momenti di difficoltà.

Ciò non significa sostituirsi a loro o passare in secondo piano per fare homeschooling.

Molto spesso i genitori che hanno i figli che studiano in homeschooling lavorano.

Magari entrambi o uno dei due svolge un lavoro che gli permette di essere a fianco dei propri figli in questo percorso (io con il mio blog e il mio lavoro da Networker posso gestirmi il tempo per affiancarli nei momenti di bisogno).

Fammi sapere nei commenti se questo articolo ti è stato utile, se ti ha chiarito alcuni dubbi che avevi riguardo all’homeschooling alle superiori, oppure se hai bisogno di altri chiarimenti in merito.

Tutti i vostri commenti possono essere d’ispirazioni a nuovi contenuti!

Grazie per essere passato/a di qua!

3 commenti

  1. Ciao, mi chiamo Cosetta e sono mamma di Sophie , una ragazzina di 13 anni in homeschooling dalla prima media. Siamo molto felici di questo percorso e condovido pienamente ciò che hai scritto tu. Anche mia figlia, pur studiando con profitto ha potuto, in questi anni, consolidare due grandi passioni, ossia il pianoforte e l’acrobatica aerea, la passione (che condivide con me) dei giochi da tavolo e le camminate ( in montagna, campagna). Abbiamo fatto tante esperienze e vissuto in la nostra vita in modo libero e consapevole. Ora stiamo valutando le possibilità per il prossimo anno e per gli anni a venire. Lei vorrebbe scegliere un liceo scientifico ad indirizzo scienze applicate ma ciò che ci spaventa è, al di là degli esami di idoneità e soprattutto la maturità, la gestione dei laboratori (di chimica, fisica e scienze della terra) he sembrano essere parte importante di questo indirizzo. Altro punto a sfavore è il fatto che, nella nostra zona (Piemonte), gli homeschoolers conosciuti o sono già passati alla scuola pubblica statale per il liceo o lo faranno prossimo anno e quindi ci sentiamo un pò sperduti. Per il resto la nostra esperienza è stata ed è meravigliosa. Cosetta

    1. Ciao Cosetta, grazie di essere passata di qui e di aver lasciato la tua testimonianza. È sempre utile e bello condividere le proprie esperienze perchè possono essere d’ispirazione per molte persone che ancora hanno dei dubbi o sono in difficoltà. Detto ciò ti posso consigliare di fare una ricerca per capire in quale scuola poter sostenere gli esami di idoneità e quindi poter avere delle precise informazioni per quanto riguarda i programmi da seguire (perchè alle superiori gli esami d’idoneità sono fatti in base ai programmi della scuola esaminatrice) ed eventuali laboratori se sono obbligatori o meno.
      Buon cammino insieme a tua figlia.
      Un abbraccio a te e a Sophie

      1. Grazie mille per i tuoi consigli, ne farò tesoro! Buon cammino anche a voi!

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