I 5 passi per cominciare a farlo!
- Informarsi
- Ritirare il figlio da scuola e informare il Dirigente della scuola viciniore vigilante che si provvede all’educazione parentale (homeschooling)
- Eseguire un processo di Deschooling
- Decidere di seguire un percorso di unschooling o seguire i principi e i “programmi” scolastici
- Divertirsi assieme ai propri figli
Informarsi

Leggere, leggere, leggere! Certo prendetevi il tempo per spulciare qualsiasi informazione e notizia riguardo a questo argomento. In effetti non si tratta solo di un argomento, ma di uno stile di vita e di pensiero critico ben preciso.
E come tale, solo nel momento in cui si é informati, si possono prendere decisioni e fare scelte consapevoli. Ciò non toglie che un pò di ansia e di timore rimane comunque perché quando si attuano cambiamenti abbastanza radicali tutto e tutti vi possono essere contro. Ma non allarmatevi, la comunità a riguardo é ben ampia. Una cosa ho capito in questo percorso che anch’io ho intrapreso: ci si aiuta e ci si sostiene moltissimo. Non si é soli!
A riguardo ci sono molti video o libri che possono aiutare nel fare questa scelta.
Uno tra i più valevoli é sicuramente Homeschooling. L’educazione parentale in Italia, il libro vi aiuterà a familiarizzare con le possibili modalità di Educazione Parentale,vi metterà in luce i possibili ostacoli e come affrontarli al meglio per intraprendere con più consapevolezza questa scelta. Alcuni capitoli sono dedicati ai bambini con bisogni speciali, quali autismo e DSA. Altri libri illuminanti sono quelli di Arno Stern tra cui La traccia naturale, Felice come un bambino che dipinge
, I bambini senza età in cui impensierì critico è ben spiegato.
Sicuramente la lettura di questi testi vi sembrerà fuori da ogni canone di educazione o modo di vivere, ma se ci pensate bene, chi ha messo il confine tra educazione giusta o sbagliata? Tra modi di intendere la vita giusta o sbagliata? Chi ha il diritto di dire che una scelta, presa naturalmente e consapevolmente, sia giusta o sbagliata?
Mi sono sentita spesso sotto processo da persone che non hanno alcun legame con me, avendo la pretesa di decidere loro quello di cui io, la mia famiglia, avevamo bisogno. Questo perché lo stereotipo di vita per me doveva essere quello di accontentarmi di ciò che avevo senza avere un pò di ambizione personale e familiare di crescita. Non solo a livello economico (che è l’aspetto che come famiglia ci ha sempre importato meno), ma di crescita umana, relazionare e di amore verso noi stessi e verso gli altri.
Questo per dirvi che : nessuno, e dico nessuno, può decidere per voi e la vostra famiglia e i vostri figli. E sono convinta che nel momento in cui la scelta é stata vagliata ed elaborata in tutte le sue sfaccettature, se fatta con amore va bene e per quel periodo di vita é la migliore cosa che potevate fare.
Ritirare il figlio da scuola e informare il Dirigente della scuola viciniore vigilante che si provvede all’educazione parentale

E qui la parte più noiosa e burocratica!
E’ necessario ritirare il figlio da scuola (se frequentante prima) attraverso un modulo e spedirlo via raccomandata con ricevuta di ritorno, via posta certificata PEC o raccomandata a mano con protocollo alla scuola stessa se viciniore e vigilante, altrimenti procedete con il ritiro dalla scuola frequentante e comunicazione di educazione parentale (homeschooling) e informate la scuola viciniore, con lo stesso modulo, che state provvedendo ad educare voi il figlio.
Il modulo lo trovate Qui
Mentre il modulo per la comunicazione di Educazione parentale lo trovate Qui
Attendete sempre qualche giorno prima di contattare la scuola ma poi controllate che tutto sia stato protocollato.
Eseguire un processo di Deschooling

Deschooling: descolarizzazione, ossia disimparare i modi con cui ci si é approcciati all’apprendimento secondo i metodi e i canoni della scuola stessa.
Probabilmente può sembrare bizzarra questa cosa perché, se fino ad ora siamo stati educati e istruiti in un modo, adesso per quale motivo devo disimparare? Il concetto é più semplice di quello che si crede, ora ve lo spiego meglio (diciamo che questo argomento meriterebbe un blog intero a suo favore ).
Il Deschooling è un tempo che intercorre tra la scuola tradizionale e l’educazione familiare, é un tempo in cui ci si appropria dei propri ritmi familiari e del bambino o ragazzo stesso in cui ci si concentra molto sul riconoscimento di sé e delle proprie attitudini. Un tempo di decompressione totale in cui si abbandonano tutte le metodiche e istruzioni acquisite durante il periodo scolastico.
Facile a dirsi ma non a farsi! Perché? Semplice perché ognuno di noi arriva da anni e anni di scolarizzazione e istruzione secondo canoni ben precisi e difficili da scardinare. Sicuramente ci saranno giorni iniziali in cui riusciremo appieno in questa cosa, altri invece in cui ci prenderà uno stato d’ansia perché pensiamo di non fare abbastanza per loro, ma credetemi non sarà così. Questo è un momento di scoperta e introspezione anche per gli adulti, che si trovano a fare i conti con i propri preconcetti sull’educazione e a mettere in discussione ciò che la maggior parte della società ritiene valido e normale.
Quindi cosa fare in questo momento?Non fare niente? Diciamo che il bambino e ragazzo ha dentro di sé una voglia di imparare e apprendere che non viene mai colmata del tutto, quindi ci si può sbizzarrire come si vuole. Si può semplicemente chiedere cosa interessa in quel momento al bambino o ragazzo e da lì sviluppare e sviscerare l’argomento in tutte le discipline o materie, attraverso letture specifiche, oppure video, documentari, film, giochi, arte e più ne ha più ne metta. Siate fiduciosi che i vostri figli vi sorprenderanno e saranno loro stessi a proporre modi e tempi.
Ma tutto ciò fino a quando? In teoria fino al tempo necessario in cui sia voi che i vostri figli vi sarete equilibrati e riassestati in questi nuovi ritmi. Poi con la giusta consapevolezza si potrà dare uno sguardo alle indicazioni nazionali del MIUR per l’anno ipotetico di scuola e li sempre con lo stesso metodo e rilassamento, attuato durante il periodo di Deschooling, trattare gli argomenti per poi poter fare in tranquillità il colloquio per l’idoneità. A voi comunque la scelta del modo e dei materiali da utilizzare.
Comunque questo aspetto é ben spiegato nel libro Homeschooling. L’educazione parentale in Italia che vi ho suggerito nella prima parte e sicuramente lo tratterò come argomento a sé nei prossimi articoli perché molto importante.
Decidere di seguire un percorso di unschooling o seguere i principi e i “programmi” scolastici

Unschooling, ma che vorrà mai dire? Vi provo a spiegare con un esempio: immaginate un arcobaleno in cui all’inizio del lato sinistro c’é l’istruzione classica attraverso la scuola mentre al lato opposto dell’ arcobaleno c’é l’apprendimento libero, naturale che non segue nessuna regola o metodo convenzionale, nel mezzo l’homeschooling che potrà a volte avvicinarsi al concetto di metodi e materie secondo l’istruzione scolastica oppure a volte avvicinarsi a quello che viene chiamato appunto apprendimento naturale e libero.
Ma voi vi chiederete quale persona lascia i propri figli a questo tipo di apprendimento? Ebbene una buona parte che ha comunque uno stile di vita non comune e che si fida totalmente al proprio figlio.
Per capire meglio vi consiglio di guardare due documentari/film girati da due genitori che appunto sono andati in giro per il mondo a conoscere queste realtà di vita e di educazioni diverse da quella canonica e classica che siamo abilitati a vedere noi.
Vi lascio il trailer qui sotto
Questi sono due documentari molto belli a mio avviso, ma che ad alcuni potranno spaventare perché si vedono realtà e modi di vita totalmente diversi da quelli che siamo abituati noi. Però sono anche convinta che ad alcuni saranno quasi vitali perché renderà la decisione ancora più consapevole e serena.
Gurdateli e poi scrivetemi e ditemi cosa ne pensate!
Alcune persone preferiscono comunque scegliere di seguire i programmi e i libri scolastici perché non si sentono sicuri altrimenti, altri magari affrontano gli argomenti facendo lavori interdisciplinari oppure studiando monomaterie settimanali, in modo tale da dare il tempo di immagazzinare bene i concetti e verificare se effettivamente gli argomenti sono stati metabolizzati. Poi la regola é non avere regole. Ossia se un giorno si capisce che il bambino o il ragazzo non ha molta voglia si cambia al volo ci si direziona verso qualcosa altro senza ansie o timori.
Potrebbe servi utile questo libro Progetto Homeschooling: Come pianificare un anno di educazione parentale adatto alla vostra realtà famigliare, in cui é spiegato molto bene che é possibile fare homeschooling o educazione parentale.
Divertirsi assieme ai propri figli

Ma come divertirsi? Ma si sta facendo scuola, stiamo istruendo i nostri figli. Allora sì divertirsi perché ricordatevi che, soprattutto per i bambini più piccoli, l’apprendimento avviene attraverso il gioco. Immaginatevi nella testa del bambino cosa può accadere se gli si dice ” smetti di giocare che ora devi imparare”. Sicuramente vi guarderà con occhi straniti perché lui non saprà di certo la differenza tra giocare e imparare perché per lui lo stesso gioco é apprendimento. E allora perché non sfruttare e godere questo momento in cui il vostro rapporto si intensificherà creando una complicità tale da poter fare qualsiasi cosa senza paura e con consapevolezza.
No, non si sta facendo scuola, perché è pressoché impossibile ricreare le dinamiche e i tempi che ci sono in una classe. Nessuno ci dice come fare, lo scegliamo noi e ciò é veramente liberatorio e gratificante per noi e i nostri figli.
A riguardo vorrei consigliarvi un altro libro bellissimo che io lessi tempo fa, quando ancora non avevamo preso questa decisione come famiglia. Ricordo ancora le parole che dissi alla persona che me lo prestò: “bellissimo, ma utopistico”.
Ora con la mia nuova consapevolezza credo che tutto ciò possa essere attuabile se ci si crede veramente .
Buona lettura Non sono mai andato a scuola. Storia di un’infanzia felice
Quindi ricapitolando, questi sono i 5 passi : é davvero possibile fare homeschooling o educazione parentale.
Ditemi cosa ne pensate nei commenti.
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Lisa
