Bottiglia di plastica dannosa per l'ambiente e la salute

Bere l’acqua dalle bottiglie di plastica non è una delle cose più consigliate da fare. Prima di arrivare a noi la bottiglia di plastica passa molte mani e se non è conservata come da indicazione può addirittura essere dannosa. Inoltre l’utilizzo smisurato di queste bottiglie ormai ha portato alla formazione di isole galleggianti di plastica in mezzo ai mari. Pensate solo a una famiglia media con 4 persone al giorno consumano come minimo 4 bottiglie da 1,5 litri, alla settimana 28, al mese 196, all’anno 2352. Per poi moltiplicarlo per l’intera popolazione di un paese è un numero spropositato e insensato. Infatti noi italiani siamo tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia al mondo anzi siamo i primi in Europa e terzi al mondo dopo Emirati Arabi e Messico.

 Ciò fa pensare perché nella maggior parte dei luoghi d’Italia l’acqua del rubinetto è gradevole e con ottime caratteristiche .

Oltretutto bere l’acqua del rubinetto addirittura riduce i rischi per la salute perché diminuisce sia l’inquinamento legato alle plastiche che alle emissioni di carbonio derivanti dal trasporto delle stesse lungo il nostro paese. Perciò, a chiunque si sia mai chiesto se sia meglio bere acqua in bottiglia di plastica o preferire quella del rubinetto, possiamo rispondere che la seconda delle due è decisamente meglio.

Inoltre bisogna anche evidenziare che la bottiglietta di acqua di plastica è usa e getta, non può essere riciclata. Alcuni la riutilizzano più e più volte, soprattutto quelle con il beccuccio che si solleva e cosa peggiora viene utilizzata dai bambini. La bottiglietta ad un certo punto puzza da muffa e ancor peggio c’è chi la lava in lavastoviglie. Niente di peggio perché la plastica con cui sono fatte non è termoresistente e con il calore della lavastoviglie può liberare delle miscroplastiche ancora più dannose che finiscono direttamente dentro al nostro organismo. 

Iniziare quindi a bere l’acqua del rubinetto utilizzando una borraccia è davvero un’abitudine sana e sostenibile. 

Quindi a questo punto che borraccia devo scegliere? Ce nessuno di molti tipi : alluminio, acciaio, vetro e plastica. Inanzitutto i materiali con cui sono fatte le borracce devono essere certificati ed inoltre devono anche accompagnare le istruzioni per il lavaggio, mantenimento ed eventualmente fino a che temperatura si possono usare per non perdere di sicurezza.

La borraccia in vetro è tra le più sicure perché si può lavare tranquillamente anche in lavastoviglie, ma risulta molto pesante nel essere trasportata in uno zaino o borsa.

La borraccia in plastica vanta una gamma di modelli in commercio e risulta essere la più leggera. Anche qui però bisogna valutare il tipo di plastica, che sia certificata per uso alimentare se può o meno contenere bevande calde  e soprattutto al primo segno di usura o cambiamento di colore va gettata. Diciamo comunque che non è testato se a lungo andare può comunque rilasciare sostanze come il Bisfenolo A.

La borraccia in alluminio vince in leggerezza, sicurezza, praticità e resistenza agli urti. L’alluminio con il tempo si può ossidare e quindi è necessario che vengano rivestite da vetro internamente.

La borraccia in acciaio inossidabile risulta essere la scelta migliore per resistenza fisica e alle alte temperature, stabilità, adatta a qualsiasi liquido e facile da pulire. Si perde un pò in leggerezza ma nell’insieme è sicuramente la più pratica. Noi in famiglia questo tipo di borraccia la utilizziamo ormai giornalmente da due anni ed è indistruttibile.

Passare da una bottiglia in plastica usa e getta a una borraccia è una scelta sostenibile sia per il nostro pianeta che economicamente. 
Borraccia ecologica e sostenibile

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